colazione o pranzo?

quando, un paio di settimane fa, siamo stati a bruxelles per la sea food exposition, ho rivisto un’adorabile ragazza norvegese che lavora con nostri fornitori, con la quale ho fatto un po di chiacchiere di…cucina: abbiamo parlato di ‘nduja e di aringhe agrodolci e lei era molto contenta dell’esistenza del mio blog: finalmente un bel blog di cucina italiana… non ho voluto contraddirla… ma a ben vedere in questo blog di cucina italiana c’è ben poco

per non lasciare la via maestra, oggi ho preparato un buonissimo piatto anglo-indiano ( meno italiano di così) il kedgeree… è un piatto che adoro, pieno di sapori e profumi; oggi Continue reading “colazione o pranzo?”

insalata di polpo a modo mio

avete visto che meravigliose giornate? qui da noi cielo terso, mare piatto e tramontana…il verde degli alberi è brillante come solo in questa stagione, quando le foglie stanno crescendo ed il sole non le ha ancora sbiadite…la ripresa della natura.

e la cucina cambia, almeno la mia…inizia la predominanza della verdura e del pesce sulla carne… e proprio di pesce vi parlo oggi con un piatto estremamente versatile: l’insalata di polpo, fredda in estate, tiepida in primavera, gustosa e fresca, con tante consistenze diverse Continue reading “insalata di polpo a modo mio”

bacalhau à portuguesa

un ovvio piacere nei miei viaggi, è quello di assaggiare i cibi ed i prodotti del paese in cui ho l’occasione di soggiornare… ma poi come fai a riprodurre quelle squisitezze? logico monsieur de lapalisse : acquisti i loro libri di cucina

così il mio dolce ed ormai rassegnato consorte sa che una parte della valigia deve essere destinata ai libri ed alle cosucce ( assolutamente in ambito culinario) che deciderò di acquistare

quando anni fa andammo a lisbona rientrai con una bella scorta di libri sul bacalhau…la tradizione dice che una sposa deve portare in dote almeno ( almeno!!!) 365  ricette diverse di baccalà, quindi potete immaginare quanti libri acquistai Continue reading “bacalhau à portuguesa”

una domenica italiana

freddo! il primo freddo si sente di più…poi bene o male ci si abitua ed è normale, d’altra parte siamo a novembre, ma quando la domenica mattina ti svegli, fuori piove e tira un vento davvero eccessivo, gli spifferi delle finestre lasciano entrare in casa l’odore del mare burrascoso e  tu senti ogni tanto un brividino a cui non eri più abituata…questo è freddo!!! così pensi a cosa potresti preparare per il pranzo domenicale che a me piace così tanto: Continue reading “una domenica italiana”

prima pioggia settembrina

ieri ha piovuto… forse dire piovuto è anche riduttivo: qui a genova in poco tempo è venuta una “ramata” d’acqua non indifferente tanto che la partita di calcio  è stata prima sospesa e poi rimandata per impraticabilità del campo… e stavamo giocando proprio bene!

noi eravamo in campagna dove il cielo è diventato burrascoso, il vento ha fatto cadere quintali di aghi di pino sul prato appena rasato, i tuoni hanno imperversato per buona parte del pomeriggio… così la mia cucina si è adeguata subito al cambiamento di clima, anzi ora che ci penso è proprio una delle indicazioni maggiori: sole e caldo uguale a tartare, freddo uguale a stinco con polenta e crauti…
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Il befanone ed il re della cucina genovese

il re della cucina genovese ha bisogno di una bella prefazione quindi sedetevi comodi

anni fa quando i ragazzi hanno iniziato la scuola, sempre, prima e durante le vacanze di natale c’erano feste, pranzi e merende continuamente, organizzati da mamme divertite e disperate che dovevano intrattenere i figli liberi dagli impegni scolastici. così per non inserirmi nel turbine che comprendeva anche almeno una stancantissima e costosissima uscita pomeridiana al luna park,qui a genova un rito, decisi che la nostra festa fosse quella di chiusura: il 6 gennaio

ovviamente visto che partecipavano attivamente anche tutti i pargoli doveva essere un pranzo in modo che poi loro potessero essere preparati per il giorno dopo, primo giorno di scuola

questa, neanche a dirlo, è diventata una tradizione. solo un anno abbiamo mancato ma perchè l’artista aveva fatto un trasloco mettendo tutta la sua roba nella sala da pranzo: o gli scatoloni o gli invitati!

i ragazzi sono cresciuti, sia i miei che i loro amici ed altri si sono aggiunti; dei nostri amici alcuni non sono mai mancati, altri si sono persi o trasferiti, molti altri si sono aggiunti strada facendo… insomma quest’anno eravamo 70!!!

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valencia e la paella

mi piace viaggiare trovo che sia una delle cose più belle che ci siano, potessi avrei sempre la valigia pronta sotto il letto, un pò come si fa quando stai per partorire

con i ragazzi ci siamo presi spesso la settimana di pasqua, anticipando di un giorno le vacanze e posticipando il rientro a scuola o al lavoro, siamo riusciti a fare dei bellissimi giri con l’auto in europa

girare in auto è bellissimo: ti permette di entrare in paesi che non potresti vedere in altro modo perchè improvvisamente si spalancano di fronte a te; puoi decidere se procedere per la strada che ti eri proposto di fare o andare altrove… certo c’è il problema di dove dormire, anche perchè noi eravamo cinque, mica pochi da sistemare, però in un modo o nell’altro ce la siamo sempre cavata, solo tre volte abbiamo davvero rischiato di dormire in auto, una di queste proprio durante questo viaggio in spagna

cosa che non sapevo: i festeggiamenti della pasqua in spagna iniziano già la settimana precedente durante la quale ovunque ci sono processioni, fieste e turisti… compreso noi!

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