una faccia da tagliatella

un sabato e domenica che aspettavo da maggio, a bologna, ad imparare a tirare la sfoglia con il matterello

un corso bellissimo, desiderato ed atteso con trepidazione… due giorni passati nella spettacolare cucina di silvia- la cucina di babette, arredata sabby chic, pensata in ogni particolare, con bellissimi oggetti e moderne attrezzature,riempita di affetto e risate e gentilezza dalla padrona di casa e suo marito14500756_1206229452733437_8972391438831717521_o

non conoscevo la maestra sfoglina, non essendo bolognese, o forse solo ignorante sull’argomento, non avevo mai sentito nominare rina poletti….che dire…signora eccezionale! una donna vera, normale, che ha lottato e costruito, una signora nei fatti e nell’anima… insomma la sua conoscenza ha arricchito la mia vita… e non solo per avere imparato a fare dei tortellini da urlo

mi piace raccontare un piccolo sprazzo della vita di rina per farvi capire meglio di che pasta sia fatta: lavorava in un maglificio come impiegata quando decise che voleva fare altro e questo altro fu un laboratorio di pasta fresca, impastata solo a mano dal marito peppe la mattina alle cinque prima di andare a lavorare e, poi, stesa a matterello da lei, la mamma ed una ragazza in aiuto… così rina inizia a farsi un nome, poi questo nome diventa così importante che viene chiamata in italia ed all’estero per insegnare la sua arte

questa è una super sintesi del suo lavoro ma la dolce rina ha anche un cuore enorme: andata in pensione decide di fondare un’associazione che, con la ” tagliatella solidale”, raccoglie fondi durante fiere ed eventi, dando così il suo contributo per la ricostruzione dell’emilia dopo il terribile terremoto che la colpì, con una particolare attenzione ai bambini ed ai luoghi a loro dedicati, in primis le scuole: questa associazione si chiama miss…ione mattarello img_7094

 

per prima cosa rina ci ha fatto una dimostrazione di come si impasta e poi tira la sfoglia. come usare il matterello, come fare diventare sempre più sottile la sfoglia fino a farla diventare un lenzuolo rotondo sottilissimo

quindi: a noi!

ogni partecipante aveva una spianatoia ed un matterello da sfoglia, quindi senza una manopola finale, peppe, il marito di rina, prepara per tutti gli ingredienti e…via

inizio ad allargare la farina preparando la “fontana”, quindi rompo le uova ed inizio, lentamente, con la forchetta ad amalgamare… ed i miei pensieri vanno… da quando non impasto più a mano… una vita… per il matrimonio mi avevano regalato una bellissima macchina per impastare e fare tipi diversi di pasta.. quindi… si va prima.. quando con mia mamma e mia sorella la domenica si faceva la pasta fresca e poi si tirava con  la “nonna papera”… io ero l’addetta al cambio dello spessore di distanza dei cilindri sfogliatori… silvia mi viene vicino e” lella ma sei così tesa?” mi accorgo in quel momento che sono rigida come un bacco…” no tesoro, sono solo imbibita di ricordi che arrivano dal cuore”… e poi si va…si impasta, una mano dopo l’altra… echebellocheè!!!14567583_1769778823237092_6232581773817642452_o

dopo il doveroso riposo della pasta si inizia a tirare la sfoglia… uno due e tre a destra… uno due e tre a sinistra e poi davanti… si arrotola la sfoglia sul matterello e poi si ruota di un quarto di giro… ed ancora vai…uno due e tre….. sembra incredibile…basta poco e si allarga… si allarga e diventa sempre più sottile14542410_1769779936570314_8695988080656245862_o

arrotolo la sfoglia verso il centro partendo sia dall’alto che dal basso, formando due tubi collegati al centro, con la coltella si tagliano le tagliatelle bolognesi ( 6-7 mm di larghezza)poi si fa passare la coltella sotto la sfoglia nel punto di contatto dei due tubi fatti e si alza… le tagliatelle si srotolano da sole sotto i tuoi occhi e tu non puoi proprio farne a meno… hai la faccia stupita… eccola! la faccia da tagliatella!!!14468567_1769780856570222_1511860849964220647_o

ma non è finito qui… si continua con tortellini, tortelli di zucca, chiacchere e risate, ottimo cibo per ritemprarci dalle fatiche ( il giorno dopo quando ho preso in mano il matterello avevo male ai palmi delle mani…)

e poi ancora cappellacci con  ricotta e spinaci, spaghetti alla chitarra e…. non voglio svelare di più, se aveste la possibilità di seguire un suo corso fetelo e se questo fosse da silvia, a sala bolognese, avrete unito affetto, dolcezza e risate… mica poco!

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la maggior parte delle fotografie usate sono di silvia o di rina… essendo spesso io nelle foto non poteva essere altrimenti… le ringrazio anche per questo

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