metti un tartufo a pranzo

ieri mattina sono andata ai mercati generali di frutta e verdura

in questa casa c’è un consumo enorme di frutta e verdura e la frutta estiva è ancora più accattivante e gradita

ogni tanto vado ai mercati generali da un caro amico che mi rifornisce di ottima merce… quando i fanciulli di casa erano piccoli ed i mercati erano a pochi minuti di strada era consuetudine, ogni quindici giorni passare, ora, un poco per la pigrizia,hanno spostato il sito e per essere li in tempo la sveglia suona alle 6,30 e quando suona è proprio un colpo al cuore, un pò perchè non sai mai quanti saremo a tavola e quindi rischi di non consumare tutto in tempo, vado meno spesso

ieri mattina ero pronta: alle 6,30 appena suonata la tremendissima sveglia gli ho mandato un messaggio: “davide posso fare un salto questa mattina? ” risposta immediata “certo! ” davvero non so dire se speravo dicesse: mi dispiace oggi no… e così girarmi dall’altra parte nel calduccio del mio letto, o fare la brava e muovermi…

siete mai stati ai mercati generali della vostra città? è un mondo interessante, brulicante di persone che corrono da una parte all’altra tra cassette e transpallets che sfrecciano ovunque, grida di richieste tra un box e l’altro per organizzare la merce, scambi di battute e barzellette

mentre sceglievo le cose che mi servivano ecco che andrea il giovane  figlio di davide portandomi alla ricerca di broccoli mi apre una cassetta di polistirolo da cui sceglie tre bellissimi tartufi neri ( scorzoni) …”dai raffaella prendili, non sono certo i bianchi ma sentirai che buoni… ti prendo un pezzo di carta così li mettili in borsa ”

che fare quando un amico ti fa un omaggio in modo così dolce ed inaspettato? queste sono le piccole gioie della vita quotidiana secondo me: ciò che viene regalato non è il punto ma bensì che una persona, inaspettatamente, abbia il piacere di condividere o farti omaggio di un gesto, una parola, un oggetto senza altro scopo se non quello di renderti così più lieto un momento della tua giornata

grazie andrea

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pasta fresca con burro e tartufo

il tartufo non ha gusto ha solo odore e per enfatizzare questo andrebbe mangiato con qualcosa di caldo e grasso… ecco perchè “la morte loro” è con burro caldo o uova all’occhio di bue

io se posso scelgo sempre la pasta fresca

200 gr di semola rimacinata di grano duro senatore capelli

300 gr farina 0

2 cucchiai di olio evo

5 uova grandi ( anche 6…)

sale qb

in planetaria mettete gli ingredienti tenendo da parte un paio di uova, usate la foglia o il gancio per mescolare e inserite le ultime uova una alla volta testando la consistenza dell’impasto che non deve essere appiccicoso… devono restare delle grosse grosse briciolone che impastate per ultimo con le mani non le sporchino ma si compattino in un unica massa

coprite l’impasto con della pellicola e mettete in frigo a riposare per un’oretta

ho la fortuna di potere scegliere se tirare l’impasto con la “nonna papera” o con la sfogliatrice del mio adorato e super usato ken… oggi ho usato lui, è molto piu veloce anche se il taglio finale della pasta non è quello che mi appassiona di più… leggermente troppo grande per me

sappiate però che mi sono già organizzata ed a fine settembre andrò a fare un corso da una sfoglina bolognese per imparare a tirare la sfoglia a mano… preparatevi

tenendo sempre coperto l’impasto sotto una ciotola o con un poco di pellicola tagliatene dei pezzi e passateli nella sfogliatrice arrivando lentamente all’altezza della sfoglia che più vi piace… la mia è abbastanza spessa per i tagliolini

acqua e sale, quando bolle aggiungete un paio di cucchiai di olio nell’acqua e i tagliolini… cuociono in un paio di minuti… scolate… condite con il giusto di ottimo ma proprio ottimo burro e tagliate sopra delle lamette sottili sottili di tartufo

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velbekomme

per la serie non sai mai quanti siamo a tavola: preparo l’impasto e metto a riposare in frigo, dopo un pò arriva l’artista e…” raffa ne hai fatta tanta di pasta? ma tanta tanta perchè arriva anche ale”

ora sappiate che ale è un bellissimo ragazzo alto ben più di un metro e novanta e magro magro, tutto muscoli che… mangia come un’idrovora! ho guardato l’ora… dai che ce la faccio… riprendi la ciotola del ken e: impasta ancora per me amico mio… se c’è ale non serve fare le proporzioni… si duplica l’impasto!!! risultato: usate 13 uova

sono senza parole

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